La nostra selezione di ETF specifici tra i circa 1.500 attualmente venduti in Germania avviene in un processo in più fasi che si ripete circa ogni tre mesi.
I criteri quantitativi e qualitativi più importanti per la selezione degli ETF sono i seguenti:
Costi bassi: evitare i costi è uno dei criteri più importanti per il successo degli investimenti a lungo termine. Quando selezioniamo gli ETF, prestiamo particolare attenzione al rapporto di spesa totale (TER), che indica i costi totali di replica dell'indice, nonché al costo totale di proprietà (TCO), che tiene conto dei costi di negoziazione esterni come spread bid-ask, tasse e commissioni di intermediazione.
Elevata liquidità: gli ETF con bassa liquidità di negoziazione in genere hanno “spread bid-ask” più ampi, che aumentano i costi di negoziazione. Prestiamo attenzione agli ETF con grandi volumi di investimento e molteplici market maker per garantire la migliore negoziabilità possibile e ridurre al minimo i costi di negoziazione.
Diversificazione adeguata: gli ETF solitamente seguono indici di mercato molto ampi, con dozzine, spesso centinaia o migliaia di singoli titoli. Questa ampia diversificazione del rischio consente l'accesso ai fattori di rendimento fondamentali della rispettiva classe di investimento senza dover accettare elevati rischi individuali. Gli indici molto ampi contengono invece una cosiddetta coda lunga, ovvero un numero di società più piccole con liquidità inferiore e quindi costi di negoziazione più elevati. Il nostro processo di selezione garantisce un rapporto equilibrato e favorevole tra la diversificazione del rischio e i costi di negoziazione impliciti degli ETF.
Metodo di replica sicura: gli ETF sono offerti in due versioni base: con replica fisica e sintetica dell'indice sottostante. Utilizziamo solo ETF a replica fisica.
Altri criteri che prendiamo in considerazione sono il rischio di chiusura associato alla dimensione del fondo e su quali borse a basso costo viene negoziato l’ETF in euro.
Non è necessario diversificare tra il maggior numero possibile di fornitori di ETF, poiché i fondi degli investitori in ETF rappresentano “asset speciali”. Un'eventuale insolvenza teorica del fornitore dell'ETF non sarebbe quindi irrilevante per la situazione patrimoniale degli investitori.